Sabrina Zuccalà su intelligence e nanotecnologie al convegno nazionale di Palermo 

Il recente convegno nazionale dal titolo “Sicurezza interna e internazionale, l’intelligence Oggi”, tenutosi a Palermo il 18 novembre, ha ospitato le riflessioni dell’imprenditrice Sabrina Zuccalà, presidente del laboratorio nazionale di nanotecnologie 4ward360, che ha studiato dei nanomateriali adatti a preservare dal deterioramento i mezzi, le infrastrutture militari e gli abiti delle forze di sicurezza, opportunità che possono riscrivere il futuro della guerra e che meritano una particolare attenzione in tema di intelligence anche per evitare il diffondersi dello spionaggio industriale e militare. Emblematiche sono le parole della presidente di 4ward360 che in occasione dello scoppio del conflitto nell’est Europa ha dichiarato: “I conflitti della nostra contemporaneità, le dinamiche moderne dell’intelligence e la nanotecnologia molecolare pongono una sfida seria tanto ai responsabili delle decisioni politiche quanto ai comuni cittadini. Da un lato i benefici che questa tecnologia potrebbe produrre sono enormi, dalla salute personale e nazionale, fino a potenziali cure definitive contro l’invecchiamento e contro l’emergere di tutte le malattie, ma d’altro lato esistono pericoli, difficili da inquadrare in tale preciso momento storico, pericoli derivanti dal potere massimale di questo nuovo strumento che se adoperato durante i conflitti e utilizzato per abbattere e non per costruire può generare enormi danni all’umanità e all’ambiente”. Le riflessioni storiche, scientifiche e politiche del prossimo futuro non potranno non analizzare l’emergere delle nuove dinamiche della guerra che proprio con l’attualità ucraina possiamo apprendere per evitare l’emergere di nuovi e irrimediabili orrori umani.

Articolo pubblicato dal Settimanale “Lo Spessore“.

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